Posted on Aprile 25, 2009 by magentino
Sfiorare è uno stato intermedio. E’ pensare di aver compreso qualcosa che ancora ci sfugge. Sfiorare non ha la carnalità del toccare ne il distacco del guardare, coinvolge ma non travolge, illude ma non devasta.
Sfiorare è immaginare un gesto senza intuirne le conseguenze, è pensare a qualcuno che non ti pensa, è fissare il soffitto sognando il cielo.
Io sfioro soltanto la vita. Ne seguo il contorno ma ne rigetto l’essenza.
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Posted on Aprile 23, 2009 by magentino
(ego: migliorare)
a- Carattere: sei troppo impulsivo, caotico, passionale e ancora troppo impulsivo.
b- lingua lunga: te la devi tagliare. Se con alcuni il non avere peli sulla lingua serve, con altri può essere l’esatto contrario
c- impulsività: da eliminare, sfondare tutte le porte con la testa porta solo a rompere la medesima. Le tue corna non sono fatte di granito, e la porta è sempre più dura di te
d- linguaggio: da moderare: prima di parlare conta fino a 10 e prima di arrivare a dire 5 riconta un’altra volta a 10.
e- linguaggio2: conta le parole, ogni roba che dici può essere fraintesa, può far nascere ingorghi di paturnie, casini, robe brutte insomma che è consigliabile evitare.
f- studio: poggia il culo sulla sedia e stacci. Unica soluzione per vivere sereno, o meglio: non avere seccature quest’estate.
g- religione: se Lui non risponde significa che ha un piano e sa quel che fa. ma tu? sai quel che fai? mandarlo a cagare serve? aiuta chiuderlo fuori dalla tua porta?
(come dice Apollo: un uomo che rinnega gli dei? impensabile.)
h- famiglia: com’è che dicono? se ti viene fatto male porgi l’altra guancia? bene, qui fallo. Ci guadagni sempre
i- innamoramento: l’unica cosa che va per il verso giusto. sia lodato….
l- pc/soft/eeepc e palmare: pirla, spegni tutto. E’ ora di finirla.
comincia con queste soluzioni
a presto
Magentino
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Posted on Aprile 14, 2009 by magentino
sette sono i passi tra i lati corti della stanza. dodici i filari di tegole rosso-mattone su cui nasce ogni avvisaglia di pioggia. cinque la barre d’alluminio alla finestra che affettano il sole. tre sono i pini che in lontananza si piegano al vento. due sono i rintocchi afoni della mezzora di ogni ora scandita dal campanile. dodici le stazioni radio memorizzate, una per ogni mese. sette sono i ripiani costipati di libri sottolineati.
tre sono invece le colonne che formano quelli sparsi sulla scrivania. centinaiatroppi per contarli i fogli scritti fitti rubando spazio al bianco. uno è il romanzo che ancora non ho cominciato a leggere. millesettecentoquarantatre gli mp3 della cartella musica. le pagine piegate a futura memoria.
tre e settanta sono i metri che separano il pavimento dall’intradosso del soffitto. quattro e cinquanta quelli tra il balcone ed il piano strada. tredicicinque le settimane segnate sul calendario. novemiladuecentosedici le parole scritte oggi. tredici sono i gradini della scala da cui sarebbe così facile andar giù.
cento i giorni già barrati di questo anno. otto le rondini che non hanno ancora fatto primavera, ma intanto stanno già qui.
numeri. numeri di un universo finito diventato piccolo ed opprimente, a volte insostenibile.
a presto
Magentino
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Posted on Marzo 14, 2009 by magentino
Ti affido il mio domani, quel giorno mai arrivato che a lungo ho difeso. Lo lascio a te, sperando che trovi miglior custode. Protegilo dal vento gelido di questo lungo inverno interiore, parlagli quando attorno avrà solo silenzio, dagli una possibilità quando nessuno crederà più nel suo arrivo. Conservalo con cura se puoi, come avrei dovuto fare io. Non lasciare che giorno dopo giorno il suo guscio sia scalfito. Abbi cura di me.
![stella_fermi [Così, muore una stella]](http://magentino.files.wordpress.com/2009/03/stella_fermi.jpg?w=407&h=306)
- [Così, muore una stella]
A presto, Magentino
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Posted on Febbraio 12, 2009 by magentino
Salve a tutti,
non è un controsenso il titolo, è la semplice voglia di essere veramente libero in uno stato che stato libero, almeno negli ultimi tempi, non è. Leggo storie di continue guerre in Palestina, stupri in Italia e la notizia, ormai talk show, del caso di Eluana Englaro. Benchè questo problema mi ha turbato molto in queste ultime settimane, non ho voluto propositamente espormi con alcun giudizio e/o opinione perchè principalmente non volevo partecipare alla canea di chi stava sfruttando il fenomeno mediatico sul povero corpo di una ragazza. Quando ho letto su Repubblica che il presidente del consiglio stava tentando di attaccare la Costituzione, mi è ribollito il sangue nelle vene, sto intervenendo qui con libertà e giustizia e mi sono unito agli appelli per la Vera libertà della persona.
Ma nonostante tutto non ho potuto evitare, da amici e conoscenti, la tipica domanda: ma tu che ne pensi di Eluana? La risposta sempre la stessa, chiara e limpida ma molto turbata in quanto, quando sono andato davanti al palazzo di giustizia a Milano a protestare insieme ad altri, ho notato che quelli che erano lì a manifestare per la vera Eluana si potevano contare sulle dita di una mano. Alcuni contro il presidente del consiglio, altri con il parlamento in generale, i soliti giornalisti e infine io e quelli che la pensavano come me. Eravamo una 500ina di persone. Sono pronto a scommettere che se si fosse fatta la conta sulle persone che erano veramente lì per una o per l’altra decisione, si sarebbe visto che si rimaneva veramente in pochi.
Molto deluso da questo, sfruttare una ragazza e la sua tragica questione, per far di tutto un calderone immenso. Mi rendo conto che è veramente difficile dividere questi 2 problemi e quanta sottigliezza giuridica, etica e morale ci voglia per capire quanto siano diversi. Ma come si può pretendere un’analisi seria da gente che preferisce il Grande fratello rispetto a questioni di importanza mondiale come il testamento biologico e l’assistenza al suicidio?
Intervengo solo per dire che ho, e ho sempre avuto dall’inizio, idee davvero chiare. Solo ora che (ahimè) la ragazza è morta, si può parlare di questi problemi senza temere di fare sciacallaggio su un corpo in sofferenza.
ps. vigliacchi.
a presto,
Magentino
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